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AU Miroku
view post Posted on 15/7/2007, 15:37Quote
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Finezza, il tuo nome è Cristina

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 19:42


CITAZIONE

Scritta per la 7° prova del forum L'epoca Sengoku Per la Miroku House


Lo scenario scelto è questo: image

Il sole splendeva sulla Tokyo del Sengoku.
Sango e Kagome erano sdraiate, prendendo il sole estivo, poco lontane dal villaggio della vecchia Kaede.
La sterminatrice aveva il braccio steso sugli occhi per ripararsi dai raggi accecanti.
Kagome invece aveva abbandonato per un giorno la divisa scolastica e ora sentiva i fili d’erba accarezzarle la pelle attraverso la canotta leggera che portava.
Avrebbero potuto rimanere a godersi quella piacevole e calda giornata d’estate se improvvisamente un fruscio non avesse incominciato ad avanzare verso di loro.
Sango si alzò rapida per preparasi allo scontro, ma fu troppo tardi:
L’essere si era già avventato su di lei
Cercò di divincolarsi, ma quello la teneva stretto.
Perciò cominciò ad urlare tenendo gli occhi chiusi dallo spavento.
Incredibilmente Kagome era rimasta stesa e rilassata al sole poi proferì:
-Su, coraggio, smettetela vi due...-
Sango sgranò gli occhi. “Ma è scema?!?” pensò, disperata.
Poi si rese conto che Miroku le stava palpando spavaldamente il seno...
Successivamente Miroku ricordò solo le bianche nuvole e il vento sul viso quando Inuyasha, appoggiato alla capanna, gli chiese perché era steso a terra con la palpitante sagoma del pungo di Sango sul volto.
Anche Kaede spiegazioni sul fatto, ma solo Shippo ebbe il buon senso di intuire il tutto da solo.

Il bonzo rimase seduto e sobrio all’interno della capanna, facendo bene attenzione che nulla gli sfiorasse la faccia dolorante.
Nella sua mente vagavano punti interrogativi stile “Perché le donne non sanno quello che vogliono?!” e “Ma perché si deve arrabbiare?!”.
Infine giunse alla conclusione: Come fanno le donne a capirsi tra di loro, contorte come sono?!?
Come se un raggio di luce avesse illuminato i suoi pensieri bui aprì di scatto gli occhi, vittorioso.
Inuyasha, che lo stava fissando da un po’, si spaventò a tale reazione e cadde all’indietro, ansimando e tenendosi stretto il cuore.
Sempre serissimo si alzò in piedi e guardò in alto, come se vedesse il cielo attraverso il legno del soffitto.
Si mise le mani sui fianchi. Dopo un iniziale sogghigno scoppiò in una fragorosa risata spavalda, ebete e vagamente maligna.
-Hohohohoho!!-
Sempre più sconvolto dalle reazioni del monaco Inuyasha si allontanò, trascinandosi sul pavimento.
Lo sguardo sadico di Miroku si posò scattante sul mezzodemone che stavolta pensò bene di scappare...
Una scintilla vittoriosa attraversò i suoi occhi, poi sussurrò al nulla:
-Ora so cosa devo fare...-

Frugando nella borsa di Kagome il monaco tirò fuori un paio di oggettini elettronici, senza sapere assolutamente a cosa servissero e un libro sulle teorie spazio-temporali. (Le ragioni sul perchè Kagome si portava appreso un libro del genere sono ancora sconosciute)
Raccolto l’occorrente, si rifugiò nel bosco e ne riuscì solo il pomeriggio con le mani che reggevano avide un oggetto non identificato.
Infine si abbandonò ad un’ altra risata non meno differente da quella di poco fa.

Il sole non si era fatto più debole di quanto non fosse all’inizio.
Kagome e Sango stavano ancora parlando allegramente, solo che questa volta avevano accolto anche un perplesso Inuyasha nel gruppo.
-Ci siamo..- Sogghignò il monaco.
Premette lentamente quelli che sembravano i tasti dell’apparecchio che stringeva prima tra le mani.
I caratteri giapponesi che aveva segnato dicevano “Kagome”
-Bene...- sussurrò ancora
-Adesso, cara Kagome, entrerò nel tuo corpo e avrò finalmente una risposta ad ogni mia domanda sui sentimenti di Sango nei miei confronti!! Bruhahaha!!!- (Sempre più sadico!!)

Il momento che tanto aspettava arrivò: premette il tasto d’invio.
La terrà cominciò a tremare e il cielo ad oscurarsi.
Nonostante tutto ciò, Miroku conservava sul volto il suo largo sorriso maniacale.
Chiude le palpebre fiducioso: presto avrebbe visto il mondo attraverso gli occhi di Kagome.

Tuttavia, quando li riaprì, il cielo era ancora buio e sia Sango che Kagome ed Inuyasha erano ancora davanti a lui, senza però averlo notato.
La cosa che lo rendeva molto perplesse era che il paesaggio circostante era “leggermente” notato e non solo: anche i suoi amici lo erano.
I tre erano ora in piedi coperti da pesanti mantelli nero e torce strette tra le loro dita.
Vagamente preoccupato dal loro sguardo scarlatti si affrettò a guardare gli alberi secchi e le rocce appuntite.
Il sole era ancora scuro, sembrava essere sempre stato così.
Anche se la nebbia era densa e umida, Miroku distinse anche un imponente monumento davanti ai suoi occhi.

Rimase a fissare i cambiamenti con lo sguardo innocente, come se il tutto non fosse accaduto realmente per colpa sua.
Poi si accorse che riusciva a sentire le voci dei suoi amici da lontano:
-Ti stacco quella testa di cazzo, Inuyasha!! Sei solo un gran bastardo, un cojone, non meriti di vivere, sei solo una miserabile macchi di merda nella mia vita!-
Vide Kagome proferire quelle volgari parole tirando fuori da sotto il mantello un pugnale e puntarlo alla gola del mezzodemone.
Inuyasha rispose con una voce decisamente non sua: era di qualche nota più alta e decisamente più femminile.
-Andiamo Kagome! Cioè, solo perché ho flirtato pochino con quel tuo amichetto... come si chiama?!? Ah si, ecco, Koga! Ma, scusa, cioè che cosa ci posso farci, io, se i ragazzacci mi attizzano e non poco, e no, cioè, insomma mi capisci, cioè, ecco, cioè...-
La voce bassa e gravissima di Sango si intromise nella loro discussione:
-Vi prego di porre fine alle vostre discordie! Non è il momento di proferire tali aberrazioni morali-
(Miroku rabbrividì sconvolto alle note della sua voce.)
-Sango!- intervenne rapida Kagome
-Porca troia, adesso difendi anche questo stronzo?! Io non ti capisco, puttana!!-

Miroku rimase nascosto tra i rami secchi, ancora indeciso su come reagire a tale novità:
Una Kagome volgare e irascibile.
Un Inuyasha decisamente checca e che parla come una ragazzina.
e... una Sango con una voce da porno-attore e colta oltre i limite della decenza.

Di sicuro li preferiva meglio prima.
Esito del piano: fallimento.

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Non è in questo eterno circolo che risiede il senso della nostra vita?

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Cristina Libra

 
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